Il Palazzo Coppini, offre diversi piacevoli spazi di accoglienza per incontri, riunioni, formazione e convegni come un vasto foyer, la corte interna e una veranda al primo piano. Le sale che lo compongono, che forniscono al Museo una capienza totale di 150 persone, sono sette e sono tutte diverse tra loro, ciascuna di esse porta il nome di un Esperto della Fondazione Romualdo Del Bianco® – Life Beyond Tourism® che ha contribuito allo sviluppo della rete internazionale della stessa attraverso importanti relazioni interpersonali.
La caratteristica che le contraddistingue è la posizione in quanto a due passi dalla stazione Santa Maria Novella, i veloci collegamenti con le maggiori città italiane ed europee e la vicinanza con le altre strutture del Centro Congressi al Duomo, in particolare con l’Auditorium al Duomo e il suo Anfiteatro Andrzej Tomaszewski, rendono gli spazi del Museo particolarmente adatti per le sottosessioni dei convegni, riunioni dei comitati, eventi collaterali, workshop, masterclass e incontri riservati all’interno degli eventi scientifici e culturali più ampi.
Ogni sala al suo interno è arricchita da oggetti e libri donati nel corso del tempo alla Fondazione Romualdo Del Bianco, quali testimonianze di culture diverse. I nostri clienti avranno a disposizione le migliori attrezzature quali schermi Tv LCD, collegamento WiFi gratuito e assistenza tecnica su richiesta durante tutto l’evento, oltre ad una segreteria che potrà essere utilizzata come ufficio di appoggio per supporto all’evento e tutto il nostro staff è a disposizione dei nostri clienti per soddisfare ogni loro esigenza.

SALE PRIMO PIANO

Sala “Komech”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 4,87
Dimensione / m  6,69 / 6,50
m2 43,48
Tavolo Imperiale  18
Banchi scuola 22
Platea 36
Verifica Disponibilità

Aleksej Komech

Sala Komech – Prende il nome da Aleksej Komech (Plavsk, Russia; 1936-2007)storico dell’architettura e critico d’arte, ha ricoperto importanti incarichi per la tutela del patrimonio culturale russo, tra cui la presidenza del Dipartimento dei Beni Culturali e la direzione dell’Istituto Statale di Studi Artistici del Ministero; a suo nome è stato intitolato il premio della Federazione Russa per lavori socialmente significativi in questo ambito. La Fondazione ha avuto in Aleksej Komech l’autorevole e partecipe guida alle problematiche della conservazione contro la progressiva perdita del patrimonio culturale russo. A lui la Fondazione deve la possibilità di aver stabilito fertili rapporti con le maggiori istituzioni russe.

Sala “Beglaryan”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 4,58
Dimensione / m  6,69 / 4,51
m2 30,16
Tavolo Imperiale  14
Banchi scuola 16
Platea 20
Verifica Disponibilità

Arest Beglaryan

Sala Beglaryan – Prende il nome da Arest Beglaryan (Yerevan, Armenia; 1938-2011) uno tra i principali scienziati nel campo dell’ingegneria geodetica, ricoprendo cariche importanti nella ricerca scientifica e nell’insegnamento universitario, come quella di Rettore dell’Università statale di architettura e scienza delle costruzioni a Yerevan, e ottenendo molti prestigiosi riconoscimenti per la sua attività di scienziato. Ha contribuito in modo determinante allo sviluppo delle relazioni della Fondazione Romualdo Del Bianco® – Life Beyond Tourism® con il mondo caucasico e incoraggiando con il suo esempio il dialogo che travalica i contrasti di natura politica, religiosa, culturale.

Sala “Rovenko”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 4,50
Dimensione / m 5,96 / 2,67
m2 15,40
Tavolo Imperiale  10
Banchi scuola /
Platea /
Verifica Disponibilità

Oleksandr Rovenko

Sala Rovenko – Prende il nome da Oleksandr Rovenko (Penza, Russia; 1942-2005) musicologo e compositore, Rettore dell’Accademia di musica di Odessa, si è impegnato con dedizione all’educazione musicale dei giovani, insegnando sia in Russia sia in altri Paesi, dalla Germania alla Cina. La sua musica è spesso eseguita in molti festival internazionali. Con il suo calore nelle relazioni umane e con la sua intelligente fiducia ha costantemente incoraggiato lo sviluppo della Fondazione, e ha dedicato il suo talento di artista a comporne l’Inno, che ne esprime in musica gli ideali.

Sala “Shkaev”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 4,18
Dimensione / m 5,02 / 3,80
m2 19,00
Tavolo Imperiale  8/10
Banchi scuola /
Platea /
Verifica Disponibilità

Aleksej Shkaev

Sala Shkaev – Prende il nome da Aleksej Shkaev (Balkhash, Kazakistan;  1939-2010) architetto, ha posto le basi delle scuole di architettura del Kirghizistan, divenendo il primo direttore della Scuola Nazionale di Architettura e Progettazione e lavorando intensamente per favorire la formazione e il riconoscimento internazionale dei giovani architetti kirghisi. Sia sul piano scientifico e creativo sia su quello umano ha introdotto la Fondazione ai rapporti con i Paesi dell’Eurasia, creando numerose opportunità di conoscenza  del loro patrimonio intangibile, e dando modo di stabilire con essi un fertile dialogo nel rispetto del patrimonio culturale mondiale.

SALE PIANO TERRA

Sala “Fanta”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 5,00
Dimensione / m 5,84 / 4,07
m2 23,80
Tavolo Imperiale  14
Banchi scuola /
Platea /
Verifica Disponibilità

Bohumil Fanta

Sala Fanta – Prende il nome da Bohumil Fanta (Nové Město nad Metují , nella Repubblica Ceca; 1942-2011) ha svolto un’intensa opera nell’ambito del design applicato al restauro del patrimonio monumentale, sia con la sua attività di progettista, sia ricoprendo incarichi quali quello di Responsabile della Sezione Progettazione dell’Ufficio Restauro dei Monumenti a Praga, e di Preside della Facoltà di Architettura del Politecnico della capitale ceca. Per primo ha iniziato con la Fondazione la pratica degli incontri annuali di studio e di confronto a Firenze tra giovani dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, centrando tali incontri sullo studio sistematico dei temi e delle pratiche fondamentali del Rinascimento fiorentino.

Sala “Zádor”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m 5,00
Dimensione / m 6,42 / 4,37
m2 28,00
Tavolo Imperiale  14
Banchi scuola 16
Platea 20
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Mihály Zádor

Sala Zádor – Prende il nome da Mihály Zádor (Kaposvar, Ungheria; 1929-2003) ha svolto un ruolo di primo piano nel campo del patrimonio architettonico. Oltre ad aver diretto il Dipartimento di Conservazione dei Monumenti e l’Istituto di Storia e Teoria dell’Architettura dell’Università di Budapest, ha presieduto per ICOMOS il Comitato per la Conservazione della Pietra e quindi il Comitato per l’Educazione. Ha costituito e presieduto il comitato ungherese degli esperti della Fondazione, aprendo quest’ultima  alla complessità dei temi connessi al patrimonio mondiale e creandole i primi contatti e gli inizi della familiarità con le più importanti organizzazioni internazionali al riguardo.

Sala “Tsuji”

DIMENSIONI – CAPIENZA ALLESTIMENTO
Altezza / m  4,90
Dimensione / m 4,85 / 3,59
m2 17,55
Tavolo Imperiale  8/10
Banchi scuola /
Platea /
Verifica Disponibilità

Arimitsu Tsuji

 Sala Tsuji – Prende il nome da Arimitsu Tsuji (Kyoto, Giappone; 1941-1996) ha operato intensamente, come presidente della Kyokane Co., per tramandare e comunicare la storia e la cultura giapponese espresse dai templi e santuari patrimonio dell’umanità, realizzando gli abiti e gli arredi rituali di antica tradizione per i matrimoni e per gli auspici di buona crescita dei bambini. All’inizio dell’attività della Fondazione ha favorito, anche come presidente dei rapporti internazionali del Rotary Club Kyōto Rakuhoku, lo scambio culturale e il dialogo fra i giovani, contribuendo così a far affermare questa idea della Fondazione offrendo alla stessa l’avvio della conoscenza della cultura giapponese.