Banner restauro e nuovi spazi eventi con sfondo entrata di Palazzo Coppini

Il restauro del palazzo: un nuovo capitolo per la cultura e gli eventi

Il progetto per Palazzo Coppini prevedeva inizialmente la creazione di una residenza storica e un albergo composto da dieci residence. Nel 2012 sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell’intero immobile, ma nell’autunno dello stesso anno la proprietà ha deciso di cambiare direzione, abbandonando la destinazione turistico-ricettiva per avviare un restauro che avrebbe portato alla nascita di un Centro Studi e Incontri Internazionali. Un progetto che si allinea perfettamente con le attività della Fondazione Romualdo Del Bianco, attiva dal 1991 nella promozione delle relazioni internazionali e della cultura.

 

Un centro culturale che celebra la storia e la memoria

Il restauro di Palazzo Coppini ha dato vita a un monumento ai ricordi, rappresentato da libri (oltre 6.000 volumi scritti in dieci alfabeti e molteplici lingue), manufatti e oggetti esposti in tutte le sale (sette sale distribuite tra piano terra e piano primo). Questi oggetti, donati da studenti, professori, rappresentanti istituzionali e amici della Fondazione, sono simboli tangibili delle armoniose relazioni umane che sono nate attraverso le attività promosse dalla Fondazione in Toscana.

 

La progettazione degli spazi: un restauro attento ai dettagli

La progettazione degli ambienti è stata orientata alla valorizzazione dei dettagli, mantenendo gli spazi sostanzialmente invariati. La sfida principale è stata quella di adattare gli spazi storici alle nuove funzionalità, rispettando la coerenza estetica e la unitarietà dell’immagine dell’edificio. Nonostante ciò, ogni spazio è stato progettato con una sua identità specifica, in modo da riflettere le diverse attività e funzioni da ospitare.

Il restauro ha avuto un’attenzione particolare nel mantenere i connotati storico-architettonici dell’edificio, ma in alcuni casi si è reso necessario un intervento più deciso. Un esempio significativo di questo approccio è la scala rinascimentale elicoidale, che, grazie a un espediente progettuale, è stata finalmente resa visibile. In passato, la posizione della scala la rendeva difficile da apprezzare, ma oggi è il cuore visivo di un ambiente appositamente progettato per metterla in risalto. Il percorso verso la “spirale” è stato enfatizzato da una progettazione che lascia in vista le cerchiature metalliche, creando un contrasto affascinante con l’ambiente volutamente scuro e l’illuminazione puntuale.

 

L’importanza delle strutture e dell’impiantistica

Una delle sfide più complesse è stata quella di mantenere la funzionalità senza compromettere l’aspetto estetico dell’edificio. Per esempio, la struttura in acciaio che affianca le colonne storiche è stata necessaria per sostenere il carico degli archi soprastanti, ma ciò ha comportato un cambiamento nell’aspetto del soffitto, che inizialmente era molto più snodato.

L’inserimento degli impianti elettrici è stato un altro intervento significativo. Le tubazioni necessarie per il sistema elettrico sono risultate particolarmente invadenti, richiedendo operazioni di scasso che, in una struttura storica, avrebbero dovuto essere limitate. Nonostante ciò, sono stati rispettati tutti i vincoli normativi, e le moderne tecnologie sono state integrate senza compromettere il valore storico dell’edificio.

 

L’illuminazione: un elemento fondamentale per valorizzare lo spazio

La scelta dei corpi illuminanti è stata un’altra decisione fondamentale nel progetto di restauro. Sono state progettate applique artigianali per gli spazi comuni e i disimpegni, mentre per le sette sale sono state utilizzate plafoniere sospese con cavi metallici. Questa scelta ha permesso di mantenere l’altezza dei soffitti a crociera del piano terra e dei soffitti a cassettoni del piano primo ben visibile, senza compromettere l’illuminazione degli spazi.

 

Il completamento del restauro e la nuova vocazione di Palazzo Coppini

Nel 2013, dopo anni di lavori, il restauro di Palazzo Coppini è stato finalmente completato. Questo palazzo, che fa parte della storia urbana di Firenze, è ora aperto a pubblica utilità, offrendo le sue sale e attrezzature a istituzioni, organizzazioni, associazioni e imprese che desiderano organizzare attività, conferenze o incontri in un ambiente di grande prestigio.